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Residenza Protetta

REGOLAMENTO centro primavera

(L.R. 20/2002 – art. 3, c.4. lett. b.)

 

Art. 1
(Oggetto)
1. Il nucleo di Residenza Protetta presso il Centro sociale Primavera, situato a San Benedetto del Tronto in via Piemonte, è una struttura residenziale con elevato livello di integrazione socio-sanitaria, destinato ad accogliere, temporaneamente o permanentemente, anziani non autosufficienti, con esiti di patologie fisiche, psichiche, sensoriali o miste stabilizzate, non curabili a domicilio e che non necessitano di prestazioni sanitarie complesse.


Art. 2
(Destinatari del servizio e finalità della struttura)
1. La Residenza Protetta accoglie prioritariamente cittadini residenti che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età.
2. L’utenza anziana non autosufficiente a cui è destinata la Residenza Protetta è suddivisa in due tipologie:
a) anziani non autosufficienti di grado medio o totali bisognosi di assistenza residenziale e sanitaria (anziani colpiti da sindromi ad andamento cronico degenerativo non guaribili o da eventi morbosi che richiedono attività terapeutica e assistenziale continua ed interventi riabilitativi allo scopo di prevenire le conseguenze negative connesse alla immobilità e allo scopo di limitare i ricoveri in ambiente ospedaliero;
b) anziani con forme di demenza: soggetti che presentano deficit cognitivi senza rilevanti disturbi comportamentali, previa valutazione della compatibilità del singolo paziente con la struttura ospitante.
3. La Residenza Protetta fornisce ospitalità e assistenza assicurando un livello medio di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa accompagnato da un livello elevato di assistenza tutelare ed alberghiera.
4. In particolare la Residenza Protetta, per il mantenimento ed il miglioramento dello stato di salute ed il benessere dell’anziano ospitato, offre:
a)occasioni di vita comunitaria, attività ricreative e servizi per l’aiuto nelle attività quotidiane;
b)attività finalizzate al mantenimento e all’attivazione delle capacità residue;
c)assistenza medica, infermieristica e riabilitativa.
5. La struttura è organizzata in 27 posti letto (3 posti letto in camera singola e 24 in camera doppia) Ad ogni ospite è garantita, per quanto possibile, la collocazione più idonea alle proprie caratteristiche e condizioni psico-fisiche.

Art. 3
(Tipologia delle prestazioni garantite agli ospiti)
1. Le prestazioni garantite all’ospite sono:
a)alimentazione giornaliera completa di colazione, pranzo e cena secondo la tabella dietetica redatta e periodicamente aggiornata e controllata dal competente servizio dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale – ASUR – Zona Territoriale n. 12. Tutte le diete particolari devono essere comunicate dal medico curante.
b)igiene, pulizia e riordino quotidiano della camera;
c)bagno assistito;
d)servizio lavanderia;
e)attività di animazione e socializzazione;
f)spazi multifunzionali adibiti a soggiorno/pranzo;
g)servizio religioso;
h)attività di assistenza sociale;
i)copertura assicurativa del rischio di infortuni o danni, subiti o provocati dagli ospiti, dal personale anche volontario, verificatisi negli spazi interni ed esterni alla struttura durante le attività e le prestazioni da essa assicurate.
2. Per l’erogazione delle prestazioni ed attività sanitarie sono presenti:
a) locale ambulatorio;
b) spazio per il deposito di attrezzature, ausili e presidi;
c) idonei armadi per la conservazione dei farmaci.
3. Per l’assistenza ad anziani non autosufficienti sono garantiti:
a) operatore socio-sanitario per 80 minuti al giorno e presenza  nelle 24 ore (funzionamento a regime); 40 minuti al giorno e presenza nelle 24 ore (funzionamento in regime transitorio);
b) infermiere professionale per 20 minuti al giorno e pronta disponibilità nelle fasce orarie in cui non vi sia presenza infermieristica (funzionamento a regime); per 10 minuti al giorno e pronta disponibilità nelle fasce orarie in cui non vi sia presenza infermieristica (funzionamento in regime transitorio);
c) medico di Medicina Generale tramite intervento programmato e a richiesta.
4. Per l’assistenza ad anziani con forme di demenza sono garantiti:
a) operatore socio-sanitario per 100 minuti al giorno e presenza nelle 24 ore (funzionamento a regime); 40 minuti al giorno e presenza nelle 24 ore (funzionamento in regime transitorio);
b) infermiere professionale per 20 minuti al giorno e pronta disponibilità nelle fasce orarie in cui non vi sia presenza infermieristica; per 10 minuti al giorno e pronta disponibilità nelle fasce orarie in cui non vi sia presenza infermieristica (funzionamento in regime transitorio);
c) terapista della riabilitazione tramite intervento programmato dietro prescrizione specialistica;
d) medico di Medicina Generale tramite intervento programmato e a richiesta.
5. Ogni prestazione non rientrante in quelle sopra riportate è a carico dell’ospite.
4. Per ogni ospite del servizio viene garantito un Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) contenente obiettivi, strumenti e metodi di intervento, tempi di realizzazione e modalità di verifica.
6. Gli ospiti sono tenuti alla scelta di un medico di base operante nell'ambito territoriale dove è ubicata la struttura.    
7. L'ospite può richiedere, a sue spese, visite di altri medici o specialisti di sua fiducia. Le prescrizioni dei sanitari diversi dai curanti, dovranno essere convalidate dal medico di base, che di norma redige apposita cartella sanitaria, di volta in volta aggiornata e depositata nel nucleo di Residenza Protetta.
8. L'ospite è tenuto a rispettare le terapie farmacologiche prescritte dal medico curante. L'onere delle spese mediche non mutuabili, specialistiche e farmaceutiche, sono a totale carico dell'ospite.
9. Presso la struttura Centro Sociale Primavera sono inoltre presentii servizi destinati anche a persone non residenti nella struttura quali:
f)Centro Ricreativo Disco Verde;
g)bar;
h)ristorante;
i)segretariato sociale;
j)attività motoria.
10. Per i servizi richiesti dagli ospiti non ricompresi nelle prestazioni garantite, il gestore del servizio, previo accordo con il responsabile del servizio sociale del comune, definisce un corrispettivo adeguato alla disponibilità degli ospiti interessati e comunicato agli stessi.
Per le iniziative sociali e culturali nelle quali è contemplata la frequenza anche di persone non ospiti della Residenza Protetta, la quota di partecipazione viene definita dal coordinatore del servizio, responsabile dell’organizzazione della struttura, previo accordo con il responsabile del servizio sociale del Comune.Art. 4
(Requisiti strutturali e organizzativi)
1. La Residenza Protetta, quale struttura di elevato livello di integrazione socio-sanitario rappresenta il luogo di residenza finalizzato al mantenimento e miglioramento dello stato di salute e di benessere dell’anziano.
2. La struttura, priva di barriere architettoniche, è articolata in alloggi, spazi collettivi e servizi generali. Ogni alloggio contiene, uno o due letti, armadi per gli effetti personali, tavolino con sedia, citofono o telefono interno, dispositivo per chiamata di emergenza. Sono presenti servizi igienici adeguati al numero degli ospiti.
3. Il numero del personale in servizio presso la struttura è variabile in relazione al numero degli ospiti. Vengono comunque rispettati gli standard assistenziali minimi fissati dalla L.R. 20/2002.

Art. 5
(Retta)
1. La retta giornaliera relativa alla componente alberghiera è pari a € 33,00 a carico dell’ospite della Casa Protetta. La retta sarà periodicamente aggiornata sulla base delle disposizioni regionali, degli indici ISTAT e dei risultati dell’analisi dei costi presso le strutture erogatrici.
2. Periodicamente vengono effettuati d’Ufficio dei controlli tesi ad accertare ulteriori intervenuti benefici economici in favore dell’ospite.
3. Per quanto non espressamente specificato valgono le disposizioni applicabili di cui all’art. 5 del Regolamento “Casa di Riposo”.

Art.6
(Parenti obbligati agli alimenti)
1. La retta mensile che l’ospite è tenuto a versare è determinata dal costo delle prestazioni e dei servizi offerti all’ospite. Pertanto l’ospite stesso e i familiari tenuti agli alimenti, valutano, al momento dell’ingresso le proprie possibilità economiche per fronteggiare non solo la spesa della retta mensile ma anche le eventuali spese personali. Qualora i soli redditi dell’ospite non siano sufficienti alla copertura economica della retta o analogamente siano sufficienti per la sola copertura economica della retta, spetterà  ai parenti obbligati per legge agli alimenti (art. 433 c.c.) accollarsi le ulteriori spese necessarie all’ospite.
2. Sulla base del presente regolamento non viene considerato obbligato al mantenimento dell’indigente il parente, il cui nucleo familiare sia titolare di un ISEE inferiore all’ammontare di due volte il valore del minimo vitale (determinato all’art. 4 del Regolamento comunale per l’accesso ai servizi socio-assistenziali di natura economica approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 38/01).
3. Qualora esista più di un parente obbligato alla prestazione degli alimenti, la contribuzione è dovuta secondo l’ordine di cui all’art. 433 c.c; se le persone di grado anteriore non sono in condizione di sopportare in tutto o in parte l’onere dovuto, l’obbligazione stessa viene posta in tutto o in parte a carico delle persone obbligate in grado posteriore.
4. Qualora esistano parenti obbligati nello stesso grado, la prestazione è dovuta da ciascuno in proporzione alle proprie condizioni economiche e sempre fino alla concorrenza degli importi della retta mensile e della somma necessaria alle spese personali quantificabile al massimo pari al 60% della pensione sociale così come stabilito dalla L.R. 43/88.
5. Nel caso di rifiuto di intervento assistenziale da parte dei parenti obbligati per legge si provvede alla segnalazione del caso ai competenti Organi dell’Autorità Giudiziaria.

Art. 7
(Agevolazioni tariffarie e recupero debiti)
1. La concessione di eventuali esoneri o riduzione di retta possono essere concessi dal Comune per situazioni di particolare disagio socio-economico debitamente attestato dal servizio sociale.
2. In caso di mancato o irregolare pagamento si procede, previa diffida ad adempiere, alla riscossione coattiva del debito e degli eventuali interessi ed oneri mediante iscrizione degli stessi a ruolo.
3. Il debitore deve effettuare l’intero versamento nelle casse comunali di quanto dovuto entro quindici giorni dal ricevimento della diffida ad adempiere o, in alternativa, se l’importo dell’intero debito supera € 300,00 (in deroga al Regolamento comunale di contabilità approvato con DCC 85/02), può richiedere, entro lo steso termine di quindici giorni, una dilazione non superiore al 70% dell’intero debito, con pagamento in cinque rate mensili, con scadenza a partire dal 1° giorno non festivo del mese successivo. Sul debito e sulla eventuale dilazione vanno aggiunti alla sorte capitale gli interessi al tasso legale. In caso di mancato e/o irregolare pagamento nei tempi previsti, l’Ufficio comunale competente provvede alla immediata segnalazione al Concessionario per il recupero forzoso tramite iscrizione a ruolo.
4. Nel caso in cui il versamento della retta mensile non venga effettuato o venga effettuato oltre il termine previsto per 3 volte nel corso dell’anno educativo, si procede alle dimissioni dell’ospite.

Art. 8
(Modalità  di ammissione alla Residenza Protetta)
1. L’accesso dell’ospite alla Residenza Protetta è subordinato alla valutazione della apposita UVD Integrata (Unità di Valutazione Distrettuale Integrata Anziani – UVD Anziani) dell’Asur Zona Territoriale n. 12 e dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 21 a cui partecipa anche il medico di Medicina Generale con in carico il numero maggiore degli assistiti presenti presso la struttura.
2. A corredo della domanda il richiedente deve presentare una scheda sanitaria compilata dal proprio medico di base. Successivamente l’ospite viene sottoposto a visita presso l’apposita Equipe dell’UVD Anziani ai fini del rilascio della certificazione attestante lo stato di non autosufficienza fisica e psichica, attraverso l’utilizzo di scale di valutazione multidimensionali individuate dalla Regione Marche.
3. L’UVD Anziani definisce il percorso assistenziale che specifica gli obiettivi e la tipologia degli interventi, la tipologia di ammissione (ordinaria, di sollievo, ecc.), le modalità di verifica.
4. Esaminata la richiesta e la documentazione presentata, alla luce dell’esito della visita dell’UVD Anziani, avuto riguardo alle caratteristiche e alle finalità del servizio residenziale, l’Unità Valutativa decide sulla domanda di ammissione e ne dà tempestiva comunicazione all’interessato.
5. Ogni successiva eventuale variazione delle condizioni psicofisiche dell’ospite che determini una variazione del livello di non autosufficienza e quindi del relativo carico assistenziale, sociale e sanitario, viene ugualmente attestato dall’UVD Anziani entro 10 giorni dalla richiesta.

Art. 9
(Liste di attesa)
1. Viene formata una lista di attesa delle domande di ammissione alla Residenza Protetta in base al loro ordine di protocollo. L’ammissione presso la struttura è determinata, oltre che dalla data di presentazione della domanda, anche da eventuali accertate condizioni psico-fisiche e di disagio sociale oltre ché dalla disponibilità del posto. In particolare concorre a dare carattere di priorità all’inserimento la valutazione dei seguenti criteri:
d)residenza da non meno di due anni nel Comune di San Benedetto del Tronto;
e)situazione di rischio accertata dall’UVD Anziani;
f)precaria condizione abitativa (solo se correlata a una precaria condizione economica).
2. L’ammissione non è considerata a priori definitiva: è previsto infatti un periodo di prova di giorni 30 di permanenza, prorogabile su indicazione dell’UVD Anziani.
3. Se nel detto periodo l’ospite mostrasse difficoltà di inserimento o risultasse di grave disturbo alla comunità alterandone l’equilibrio relazionale, l’UVD Anziani dispone le sue dimissioni e viene ricondotto al domicilio del parente più prossimo, ovvero del garante che ha sottoscritto la dichiarazione di accettazione o comunque affidato, in via residuale, agli obbligati ex lege.

Art. 11
(Documentazione per l’ammissione)
1. Il richiedente l’ammissione alla Residenza Protetta, deve presentare al Comune di San Benedetto del Tronto – Settore Attività Sociali ed Educative la seguente documentazione:
a) domanda di ammissione sottoscritta dal richiedente o, in caso di interdizione, dal tutore;
b) certificazione di tutte le Pensioni o indennità percepite dall’aspirante ospite ovvero certificato rilasciato dal casellario centrale dei pensionati presso l’INPS, come previsto dall’art. 8 del D.Lgs. 2.09.97 n. 314 nonché copia dell’ultima dichiarazione dei redditi nonché autocertificazione attestante l’ammontare del reddito percepito durante l’anno nel quale vanno incluse tutte le eventuali altre entrate, sia quelle identificate con la dichiarazione dei redditi sia quelli non assoggettabili alla denuncia dei redditi (rendita INAIL, indennità di accompagnamento, pensione di guerra , ecc,);
c) copia della Carta di Identità;
d) codice fiscale;
e) copia della tessera sanitaria;
f) scheda sanitaria rilasciata dal medico curante e/o cartella clinica attestante le condizioni fisiche e psichiche del richiedente;
g) dichiarazione, ai sensi del D.P.R. 445/2000, attestante il possesso di proprietà immobiliari, nonché le eventuali cessioni di proprietà immobiliari effettuate nei dieci anni precedenti la richiesta di ammissione;
h); garanzia fideiussoria debitamente sottoscritta dai soggetti obbligati al mantenimento di cui all’art. 433 cc insieme alla Dichiarazione del garante fideiussore secondo l’allegato modello di dichiarazione Allegato “A”, riportato in calce al presente Regolamento.
2. L’anziano privo di qualsiasi reddito, indennità, pensione, ecc., non in grado di esibire la dichiarazione di cui al punto precedente è tenuto a sottoscrivere la cessione, a favore del Comune di San Benedetto del Tronto, dei diritti di proprietà dei beni mobili o immobili di cui risulti titolare riservando a sé solo l’usufrutto;
3. A seguito di accettazione della domanda, l’aspirante ospite deve fornire la seguente documentazione:
c)elenco completo di eredi o parenti con i rispettivi indirizzi e recapiti telefonici;
d)elenco in carta semplice di tutti gli oggetti che si intendono introdurre nella Residenza Protetta.
L’ospite deve inoltre numerare tutta la biancheria che intende introdurre nella Residenza Protetta, indumenti intimi compresi. Il numero da apporre viene fornito dal Coordinatore del servizio.
4. L’ospite è tenuto a comunicare, ai fini dell’aggiornamento della retta mensile, ogni eventuale variazione di reddito o provento, di qualsiasi natura; tale comunicazione deve essere resa entro dieci giorni successivi alla presa d’atto della variazione da parte dell’ospite o del suo familiare o garante. Il ritardo o la mancata comunicazione delle mutate condizioni economiche sono considerate elementi utili per la valutazione di dimissione dell’ospite dalla struttura.
5. I familiari dell’ospite che intendono portare fuori dalla residenza i relativi oggetti introdotti o parte di essi sono tenuti, ogni qualvolta ciò si verifichi,  ad informare il Coordinatore del servizio.
 

Allegato "A"  

 
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