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Disposizioni generali
Art.  1 ingresso del centro primavera
(Assegnazione delle camere e utilizzo dei beni personali)
1. L’assegnazione delle camere avviene a cura del Coordinatore del Centro Sociale Primavera che tiene conto, nei limiti del possibile, delle preferenze manifestate dagli ospiti.
I posti in camera singola vengono concessi agli ospiti che ne fanno richiesta solo  in caso di disponibilità degli stessi.
2. Al momento dell’ingresso presso la struttura all’ospite viene assegnato il posto letto con relativo comodino e armadio. E’ cura dell’ospite e dei suoi familiari premunirsi di quanto necessario per l’igiene personale e per la cura della persona.
3. L’Amministrazione Comunale non è responsabile dello smarrimento degli oggetti strettamente personali compresi ausili e denaro.
4. Ogni ospite dispone di un corredo personale; su tutti i capi devono essere apposte le iniziali del proprio nome e cognome o il numero della stanza.
5. Il possesso di oggetti personali è limitato dalla loro compatibilità con le norme di sicurezza vigenti e con le caratteristiche dell’ambiente. E’ vietato l’uso di apparecchi elettrici per il riscaldamento, comprese termocoperte, fornelli e ferri da stiro. L’utilizzo di radio o TV in camera non deve arrecare disturbo agli altri ospiti.
6. Non è consentito introdurre nel Centro generi alimentari da parte degli ospiti e di terzi, se non concordato con il Responsabile del nucleo che ne valuta la compatibilità con le esigenze dietetiche dell’ospite.
7. La direzione del Centro Sociale Primavera, a richiesta dell’ospite, mette a disposizione la propria cassaforte per la custodia di oggetti di valore e/o denaro contante non superiori ad € 500,00. La custodia in ogni caso non obbliga il gestore della struttura ad effettuare risarcimenti e/o riparazioni  in caso di furti e/o danneggiamenti di beni e/o denaro contante preso in custodia. Al momento dell’accettazione della custodia dei beni e/o del denaro di cui sopra, verrà rilasciata all’ospite apposita ricevuta da esibire al momento della richiesta di restituzione dei medesimi. Ogni ospite può utilizzare liberamente tale servizio negli orari di ufficio.

Art.  2
(Dimissioni)
1. L’ospite può essere dimesso d’Ufficio, con preavviso di 30 giorni, nei seguenti casi:
a)morosità (mancato pagamento della retta mensile alle dovute scadenze protrattosi per oltre 1 mese);
b)mancata comunicazione di sopravvenute variazioni di reddito o di indennità percepite;
c)inadeguatezza organizzativa del Centro alle sopravvenute esigenze dell’ospite, dietro apposita valutazione dell’UVD Anziani;
d)sopravvenuti  assorbenti interessi pubblici dell’Ente;
e)reiterato mancato rispetto delle norme di comportamento di cui al seguente art. 4.
2. Le dimissioni con effetto immediato e senza preavviso può avvenire per fatti o comportamenti gravemente pregiudizievoli nei confronti degli altri ospiti del Centro e verso l’organizzazione dello stesso. Il provvedimento autoritativo di dimissione è adottato dal Responsabile comunale.
3. L’ospite che decida di risolvere il proprio rapporto di ospitatile con il Centro è tenuto a darne comunicazione scritta con preavviso di 15 giorni. In mancanza di tale comunicazione è tenuto comunque a corrispondere la retta intera, per il periodo di preavviso non comunicato.


Art.  3
(Orari dei pasti e uscite)
1. La giornata dell’ospite residente nella struttura si articola di norma secondo il seguente orario:

colazione dalle ore   8.30 alle ore   9.00
pranzo dalle ore 11.30 alle ore 13.30
cena dalle ore 18.30 alle ore 21.00

2. Gli orari dei pasti possono subire variazioni in relazione ai periodi stagionali e alle eventuali esigenze di salute dell’ospite.
3. Gli ospiti sono tenuti al rispetto dei suddetti orari; ogni eventuale variazione decisa dall’ospite deve essere comunicata al Coordinatore del Centro. All’ospite è consentito, sostenendo il relativo costo, invitare ed intrattenere a pranzo e/o cena qualsiasi visitatore purché richiesto per tempo al Coordinatore.
4. Gli ospiti possono entrare e uscire dal Centro avendo cura di comunicarlo agli operatori; possono inoltre ricevere visite ogni giorno, negli orari stabiliti dal Coordinatore..
5. L’orario di rientro serale è di norma stabilito alle ore 22.00, salvo occasioni particolari per le quali è necessario il preavviso di almeno 1giorno. L’amministrazione non risponde in nessun caso di quanto avviene all’ospite nel tempo trascorso dallo stesso all’esterno della struttura.
5. Gli ospiti possono ricevere visite e intrattenere rapporti con persone esterne dalle ore 8.00 alle 20.30.

Art.  4
(Norme di comportamento)
1. L’ospite che vive presso il Centro Sociale è tenuto ad avere un comportamento civile, corretto e dignitoso. Deve osservare le comuni regole d’igiene, curare giornalmente la pulizia personale, vestire decorosamente, comportarsi a tavola secondo le norme di buona educazione ed evitare di portare cibi o posate nelle rispettive camere, deve in sostanza tenere una condotta che non arrechi disturbo, non offenda la dignità degli altri ospiti e non intralci i servizi; parimenti devono comportarsi i familiari in occasione delle visite.
2. Deve evitare di conservare negli armadi e nei comodini generi alimentari deperibili e non concordati.
3. Nel rispetto delle norme igieniche, non è consentito a familiari o conoscenti l’accesso ai refettori durante la consumazione dei pasti, fatta eccezione per i casi debitamente autorizzati. E’ fatto inoltre divieto ai visitatori, salvo specifica autorizzazione, la diretta consegna agli ospiti di alcolici, cibo avariabile e farmaci.
4. Nelle camere non potrà essere data ospitalità, anche per una sola notte a persone esterne e/o familiari se non espressamente autorizzati dal Coordinatore del Centro.
5. L’ospite è tenuto a fare buon uso di tutto ciò che il Centro mette a sua disposizione, evitando sperperi. E’ tenuto altresì, sentito il Coordinatore, a far riparare e/o sostituire ciò che danneggia nella propria stanza.
6. E’ tenuto al risarcimento dei danni procurati ai beni concessi in uso e a non far manomettere da persone estranee gli impianti esistenti nella propria stanza.
7. E’ tenuto ad osservare gli orari stabiliti e a non fumare nei locali comuni e negli altri luoghi ove ne sia previsto il divieto.
8  E’ tenuto ad effettuare un bagno almeno una volta alla settimana, con cambio completo degli indumenti, salvo disposizioni diverse del medico.
9.  Deve astenersi dall’introdurre nel Centro animali, armi ed esporre biancheria.
10. Deve inoltre avvisare, in tempo utile, il Coordinatore nelle occasioni in cui si trovi a pasteggiare fuori dal centro; qualora ciò dovesse avvenire per un periodo prolungato è tenuto a comunicare il luogo frequentato e a depositare la chiave della propria stanza.
11. Per garantire una più efficiente vigilanza da parte del personale addetto è buona norma che l’ospite segnali alla Reception le sue assenze durante la giornata.
12 Al fine di non recare disturbo agli altri ospiti e al personale operante, l’uso di radio, televisione, telefono e altri apparecchi elettrici deve essere praticato nel rispetto delle regole della civile convivenza.
13. L’ospite, nel veder garantite tutte le prestazioni riportate nella Carta dei Servizi, è tenuto a  non offrire mance o omaggi di qualsiasi genere e nature al personale operante.
14. Al fine di garantire un tempestivo intervento in caso di urgenza, la stanza, allorché occupata, non può essere chiusa a chiave.

 Art.  5
(Centro Ricreativo Disco Verde)
1. All’interno del Centro Sociale Primavera è istituito il Centro Ricreativo Disco Verde quale servizio socio-assistenziale diurno con livello intermedio di assistenza territoriale.
2. Il servizio favorisce il mantenimento delle autonomie personali e promuove le potenzialità individuali, attraverso attività di socializzazione, ricreative e di animazione, segretariato sociale, ecc..
3. Le modalità organizzative e di accesso, i costi e gli orari di apertura, sono disciplinati con apposito Regolamento approvato dalla Giunta Comunale.


Art.  6
(Rapporti con il Volontariato)
1. Il Centro Sociale Primavera, per il proprio funzionamento e al fine di arricchire l’offerta di servizi ed occasioni di socializzazione, può avvalersi di volontari che abbiano svolto adeguata formazione e informazione.
2. I volontari, previa stipula di apposita convenzione con l’Amministrazione Comunale, sono tenuti, a proprie spese, alla copertura assicurativa.
3. L’attività del volontariato viene svolta in armonia e compatibilità con l’organizzazione del Centro e, comunque, mai in sovrapposizione con le attività della struttura. Il personale volontario è tenuto ad indossare apposito cartellino di riconoscimento.
 4. I volontari o le organizzazioni autorizzare, sono tenute a redigere un Piano mensile delle attività la cui esecuzione deve essere preventivamente concordata ed approvata dal Coordinatore del Centro.

Art.  7
(Comitato di Coordinamento )
1. Al fine di migliorare e garantire il buon andamento dei servizi è istituito presso il Centro Sociale Primavera il Comitato di Coordinamento con funzioni di proposte, suggerimenti, pareri per la gestione e l’ottimizzazione dei servizi
2. La composizione del Comitato di Coordinamento è determinata, con atto di Giunta Comunale, in numero 7 unità e ne fanno parte:
a) 3 rappresentanti sindacali;
b) un rappresentante scelto fra le organismi sociali più rappresentative operanti su territorio;
c) 2 rappresentanti nominati dalla Giunta Comunale;
d) un rappresentante degli ospiti residenti.
3. I membri restano in carica per quattro anni e comunque fino a quando l’Amministrazione Comunale non abbia provveduto al rinnovo delle cariche.
4. Il Comitato di Coordinamento nomina al suo interno il Presidente e un Segretario verbalizzante, che hanno pari durata del Comitato medesimo e sono rinnovabili nella carica.
5. Nello specifico, le funzioni del Comitato di Coordinamento si articolano in:
promozione di iniziative ricreative, turistiche, culturali inerenti il Centro Sociale Primavera e il Circolo Ricreativo Disco Verde;
interventi di sensibilizzazione sulle eventuali problematiche emerse nella gestione del Centro;
promozione e collaborazione con le organizzazioni sociali del territorio;
collaborazione con il Coordinatore della struttura e con il Responsabile comunale;
ogni eventuale e possibile altra funzione assegnata dall’Assessore ai Servizi Sociali compatibile con i compiti istituzionali conferiti al Comitato dal  presente articolo.
6. Ulteriormente il Comitato esprime parere sull’adozione degli atti deliberativi da parte della Giunta Comunale allorché richiesto.
7. .Il Comitato di Coordinamento si riunisce di norma ogni due mesi e comunque ogni qual volta lo reputi necessario, previa richiesta di almeno due componenti. Delle riunioni del Comitato viene redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzante e trasmesso in copia all’Assessore alle Politiche Sociali.    
8. Le decisioni dell'Amministrazione Comunale in merito alla Casa di Riposo sono  soggette al parere facoltativo  non vincolante del Comitato di gestione.
9. In caso di assenza, immotivata e reiterata nel tempo, dalle riunioni di un componente del Comitato, lo stesso verrà sostituito con altra persona, secondo le modalità previste per l'elezione.
10. La partecipazione al Comitato di Coordinamento è da considerarsi a titolo gratuito, per cui non dà diritto al pagamento del gettone di presenza.
11. Ai componenti del Comitato è consentito l'accesso a tutti gli atti concernenti la gestione e l'amministrazione della Casa di Riposo, nonché a tutti ai locali della struttura ed alle camere degli ospiti.

Art.  8
(Funzioni del Coordinatore della struttura)
1. Il Coordinatore è responsabile della organizzazione della struttura, con compiti di indirizzo e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle attività e dei percorsi socio-educativo-riabilitativi, di raccordo e integrazione con i servizi territoriali.
2.Il Coordinatore in particolare:
a)sovrintende all’andamento generale della struttura;
b)vigila sulla qualità  dei servizi erogati;
c)cura i rapporti con i familiari;
d)provvede alla regolare tenuta del registro di presenza degli ospiti;
e)provvede alla definizione della programmazione generale;
f)cura la tenuta della cartella personale degli ospiti  e del Piano di Assistenza Individuale (PAI);
g)cura la tenuta dei verbali degli incontri e delle riunioni di servizio e del registro/schede degli operatori;
h)cura la formazione e aggiornamento del personale;
i)collabora con il Comitato di Coordinamento nella soluzione di problematiche emerse nella gestione del Centro  e per l’organizzazione delle attività ricreative;
j)segnala all’Amministrazione Comunale le esigenze rilevate ed ogni altra informazione utile al buon andamento della struttura.


Art.  9
(Funzioni del Servizio Comunale Terza Età)
1. Il Responsabile Comunale della struttura svolge le seguenti funzioni:
a) sovrintende, in collaborazione con il Coordinatore di cui al succitato art. 8, al buon andamento generale della struttura;
b)  controlla la qualità dei servizi complessivi erogati;
c)  cura i rapporti con i familiari e con il Coordinatore della struttura;
d)  provvede alla tenuta e all’elaborazione delle schede contabili e amministrative degli ospiti;
e) provvede agli interventi di manutenzione straordinaria e sottopone all’Amministrazione le proposte di intervento migliorative della struttura e ogni altra segnalazione utile al buon andamento del servizio;
f) collabora con il Comitato di Coordinamento, di cui al succitato art. 7, nella soluzione di problematiche eventuali inerenti al Centro e l’organizzazione all’organizzazione delle attività ricreative.

Art.  9
(Animazione)
1. Agli ospiti viene proposta la partecipazione ad una serie di attività tra le quali attività fisiche, ricreative, culturali, turistiche, ecc., Le attività sono organizzate secondo il calendario delle iniziative e dei servizi del Circolo Ricreativo Disco Verde attivo presso il Centro Sociale Primavera.
2. Le attività organizzate vengono esposte nell’apposita bacheca situata nell’atrio della Hall del Centro e sono aperte, oltre agli ospiti, anche a persone esterne.


Art.  10
(Diritto di reclamo)
1. Gli operatori garantiscono la loro massima disponibilità nell’accogliere reclami e lamentele da parte degli ospiti e dei oro familiari e, nei limiti delle loro possibilità, si impegnano a trovare e/o proporre soluzioni adeguate. Nel caso in cui si verificassero ritardi o impedimenti alla soluzione del problema manifestato, l’ospite o suo familiare, inoltra il reclamo, in forma scritta, al Responsabile comunale.

Art.  11
(Diritto all’informazione)
1. L’ospite ha diritto ad avere le informazioni sulla diagnosi e sulla prognosi del suo stato di salute e delle sue malattie, nonché sulle prestazioni diagnostiche e sulle loro eventuali conseguenze.


Art.  12
(Diritto alla riservatezza)
1. E’ cura della ditta affidataria della gestione del Centro Sociale Primavera garantire all’ospite il diritto alla massima riservatezza in merito alle notizie cliniche riguardanti le sue patologie e alla documentazione clinico-sanitaria inerente e agli altri dati sensibili rientranti nella sua “Privacy”.
2. E’ diritto dell’utente vedere salvaguardata l’intimità e la Privacy durante lo svolgimento di pratiche mediche, infermieristiche, diagnostiche e terapeutiche, oltre ché durante l’igiene personale.

Art.  13
(Norme antinfortunistiche e antincendio)
1. In ogni reparto è messo a disposizione degli ospiti materiale inerente le norme antinfortunistiche e antincendio da attuare in caso di necessità. Per facilitare il compito si consiglia, in caso di necessità, di rispettare in particolare le seguenti norme di comportamento:
a)in caso di incendio: informare immediatamente il personale di servizio e attendere, se possibile, le disposizioni dallo stesso impartite circa il pronto intervento;
b)in caso di evacuazione: evitare di spingere, gridare e di allontanarsi correndo;
c)eseguire le indicazioni del personale e soprattutto non utilizzare gli ascensori.


Art.  14
(Controversie)
1. Per quanto espressamente non previsto nel presente Regolamento, valgono le disposizioni legislative ed i Regolamenti emanati in materia dagli organi competenti. Per qualsiasi controversia è competente il Foro di Ascoli Piceno ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c.
 
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